Consultando le pagine successive certifico:

Il tuo carrello è vuoto!

02 - La bella tettona vicina di casa

Racconto Erotico – La bella tettona vicina di casa.

tettona vicina di casa

Quando la vedo rincasare con le buste della spesa, la spio sempre dalla finestra del secondo piano. Quanto mi fa sospirare la bella tettona vicina di casa!

Il cazzo s'ingrossa nelle mutande e sono costretto a farlo uscire per fantasticare le posizioni più belle con lei. 

Sposata e con tre figli, non so come faccia a rimanere così bella.

Un pomeriggio era sul balcone a stendere i panni.

Da sopra ho potuto ammirare le belle tettone prosperose uscire dalla maxi t-shirt scollata... 

Che sogno.

Forse si è resa conto di essere osservata ed è rientrata in casa a coprirsi. 

 

Il sogno con la bella tettona vicina di casa si avvera

 

Quel pomeriggio ero nel giardino del condominio a sferzare con acqua le piante affaticate dal calore.

Lei era affacciata al balcone e mi guardava. 

Timido l'ho salutata e lei ha ricambiato il saluto con il suo solito bel sorriso.

Poggiata con le braccia al parapetto del balcone non ho potuto fare a meno di notare le tette.

Ho perso l'orientamento e la pompa è andata a bagnare un'auto parcheggiata poco distante.

Lei si è messa a ridere e io sono diventato rosso in volto.

Ho ripreso il controllo della pompa e chiuso l'acqua. 

 

La bella tettona vicina di casa abita al primo piano. 

Quel pomeriggio non c'era nessuno in casa e forse spinta dal desiderio e dal caldo di fine primavera, 

aveva visto in me semplicemente il primo maschio disponibile per rinfrescare le sue voglie pomeridiane. 

 

Il mio mestiere è il giardiniere e nel tempo libero mi occupo del giardino condominiale.

Spesso un paio di signore del condominio mi chiedono di potare i loro bonsai, ma lei non mi aveva mai chiesto di potarle il grande rampicante che ha sull'altro balcone.

Ho sempre visto farlo fare a lei. 

Sono entrato in casa della bella tettona vicina di casa impacciato e timido.

Mi sono sciolto solo quando ho iniziato a potare il rampicante.

Faceva caldo ed avevo la t-shirt bianca intrisa di sudore.

Mi ha portato un bicchiere e una bottiglia d'acqua.

Ha versato un po' dell'acqua nel bicchiere e poi io ho bevuto avidamente.

Avrei voluto bere dalle sue tette prosperose... e lei si è accorta di quanto le guardavo, non potevo farne a meno. 

 

'Ti piacciono?' 

tettona

'Co... Cosa?' Ho risposto io impacciatissimo e con la lingua attaccata al palato. 

 

'Dai che hai capito. Le mie tette. Non fai che guardarle.' 

 

'Beh.. Veramente... Io...' 

 

'Toccale...'

 

'Qui?' Rispondo io meravigliato dalla sua richiesta. 

 

'Vuoi farlo dentro casa?' 

 

Qualcosa, come una bomba mi esplose dentro sbloccando tutto.

La timidezza si è sbriciolata sprigionando tutta la voglia selvaggia che avevo di fotterla.

Affondo le mani nelle tette a occhi chiusi, poi li riapro e vedo che lei mi sorride maliziosa.

Arretra e io non stacco le mani, lei arretra conducendomi dentro casa.

Chiudo i battenti dietro di me. 

Siamo nella living room.

La casalinga tettona si siede sul divano e infila le dita nelle tasche del jeans tirandomi a sé.

Mi guarda e sorride.

Scosta la patta, tira giù la zip e affonda la mano. 

Non posso farne a meno... 

 

'Oooh!'

 

Affonda e affonda ancora la mano nelle mutande facendolo diventare un cazzo gigantesco come mai lo è stato prima d'ora.

Lo caccia fuori e prende a succhiarlo tutto

Sento le palle incastrate e sbottono i jeans lasciandoli cadere.

Lei si ferma per tirarmi giù le mutande. 

Ora godo davvero.

Ora mi sento il giardiniere più felice del mondo. 

 

'Brava! Succhia! Succhia! Ah! Quanto sei brava!' 

 

Accarezzo i suoi capelli lisci e neri.

A occhi chiusi sento la sua bocca inumidirmi il cazzo e succhiarmelo con gusto.

Poi si stacca soddisfatta ed apre la tuta da casalinga.

Indossa il reggiseno.

Lo toglie subito.

Il cazzo sussulta a quella vista.

Proprio come avevo sempre immaginato. 

Non solo grosse, ma anche belle e sode.

Mi inginocchio davanti a lei ancora seduta sul divano e a piene mani le prendo meravigliato da 

tanta abbondanza e bellezza.

Affondo la faccia in mezzo, lecco, mordo, accarezzo, succhio i capezzoli.

Ah! Sì! Da qui volevo bere prima. 

 

Lei mugola, geme, spinge in fuori il petto perché io lo possa prendere tutto.

Con la lingua esploro ogni millimetro, anche sotto.

Intanto mi tocco il cazzo arrapato che ha preso a cacciare fili di sperma incapaci di trattenersi davanti a tanta prosperità. 

 

'Mi vuoi passare il cazzo?' Domanda lei. 

 

Sempre in silenzio. Mi alzo, tolgo le scarpe e tutto il resto.

Le sbatto il cazzo ciondolante in faccia e la bella tettona lo butta ancora in bocca per prepararlo alla sega spagnola. 

 

Scende dal divano e inginocchiandosi davanti a me apre le tettone, io dirigo il cazzo con la mano sinistra nel mezzo e lei chiude.

Il cazzo arrapato quasi scompare tra le tette, per quanto sono grosse.

Incredibile. Non posso crederci, sta avvenendo davvero.

Il mio cazzo è tra le grosse tettone della mia vicina di casa.

 

Ora stringe le poppe accaldate intorno al cazzo e le fa salire e scendere.

Io godo rumoroso, incurante di tutto.

Per me ci sono solo le sue tette ad avvolgere il mio cazzo arrapato e niente altro.

Quando il cazzo sale su lei lo lecca.

Stringe ancora meglio le tette e continua a farmi la sega spagnola

Non si ferma. 

Sfrega. Sfrega. Sfrega.

Il mio cazzo si eccita all'infinito tra le enormi mongolfiere. 

 

Capisco che oltre non si andrà.

Che quello è quanto è disposta a concedermi e allora io lascio le briglie.

Porto le mani ai fianchi e spingo il bacino in avanti.

Abbracciando il cazzo con le tette la casalinga sfrega su e giù. 

Il bacino va avanti e indietro. 

La capocchia del mio cazzo si arrossa fino a diventare un peperone arrostito, come di quelli buoni che preparano le casalinghe. 

 

'Ah! Ah! Ah! Sì! Godo! Brava la mia vicina tettona! Brava!' 

 

Senza rendermene neanche conto sborro. 

 

'Brava! Brava! Ah! AAH! OOh!' 

 

La pompa schizza impazzita in faccia alla casalinga tettona

Lei non si ferma e continua a segarmi il cazzo tra le tette. 

Spingo e spingo. Il cazzo spruzza ora in mezzo alle sue tette. 

Rivoli di sperma corrono verso i promontori eccitati.

Continuiamo così ancora per un minuto forse, non mi rendo neanche più conto del tempo. 

 

Poi si ferma e lascia il mio cazzo libero. 

Ha il naso e le labbra ricoperte del mio sperma. 

Nella profonda insenatura scende il resto della sborra che ho schizzato fuori. 

Un rivolo, proprio in quell'istante, l'ultimo, fuoriesce dal cazzo e si allunga verso il pavimento. 

Lei si propende in avanti con la lingua e la raccoglie, poi si butta il cazzo in bocca e lo succhia ancora. 

Mi guarda, vede la soddisfazione dipinta sul mio volto

 

Mi stringe le palle come fossero arance da premere: vuole altro nettare.

Le prometto che mi prenderò cura io del suo rampicante da ora in poi e lei mi ringrazierà facendomi spruzzare la pompa sulle tettone.

vicina di casabella tettona

Back to Top

Questo sito utilizza i cookie. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego.